STAGIONE CINEMATOGRAFICA 10-11

Con l'Agosto di quest'anno si è conclusa la Stagione cinematografica che è iniziata nel Settembre del 2010. Essa ha avuto un andamento molto particolare: per la prima volta dal 1982 ( yes!) il cinema italiano è schizzato al 42% degli incassi totali, mentre appena l'anno scorso era solo il 22. Sono infatti ben sette, sui primi dieci, i film italiani; e sono italiani tutti i primi quattro. Il primo film"straniero" sta al 5° posto è non nemmeno targato USA, bensì UK :"Harry Potter e i doni della morte-Parte I", mentre la II parte, siccome è ancora in fase di sfruttamento, lo si aggregherà alla stagione attualmente in corso. Qual è il Bilancio? Sicuramente positivo per il cinema italiano; ma anche per il'esercizio cinematografico nel suo complesso, perché avere più di un titolo che"tira", significa maggiore ossigeno finanziario. Sono tutte, e solo, commedie: questo è un dato su cui riflettere; insieme ad un altro molto importante: una più evidente"tv-izzazione" dello spettacolo in sala. E' premiata, segnatamente, la politica strategica della Medusa. La Compagnia, il cui AD è Marco Letta, ha fatto tesoro della politica di sinergia con le tv di Mediaset, cui è legata dalla comune proprietà berlusconiana. Ha individuato quei talenti della comicità televisiva più duttili, che potevano essere in grado di sostenere la lunghezza e la complessità della narrazione cinematografica, raffinando i tempi e i testi, li ha"coltivati", spingendoli al cinema, una volta in possesso dell'idea giusta: è il caso di Checco Zalone; così come anche nell'aver continuato a credere in Aldo, Giovanni e Giacomo; nell'aver puntato sul duo A.Siani-C.Bisio, nel remake del francese"Giù al Nord", diventato, assai felicemente,"Benvenuti al Sud". E' stata questa un'operazione studiata attentamente nei minimi termini, voluta assai fortemente da Letta in persona, che aveva intuito le potenzialità dell'insieme. Mentre risulta irrimediabilmente sconfitta la linea Parenti-DeLaurentiis del cinepattone infarcito di volgarità farsesche: nonostante Chr. De Sica, variamente accoppiato, è un tipo di comicità che non fa più presa; non parliamo poi del floppissimo dello spompato e velleitario"Amici miei. Come tutto ebbe inizio", collocatosi al 51° posto. Il fatto che ci sia la quasi totale prevalenza di film comici è un fatto che allarma molto gli osservatori: il primo film"impegnato" che ha conseguito un qualche risultato è stato l'"Habemus papam" di Nanni Moretti, situato al 32° posto. Effettivamente, le proposte del cinema Usa, benché, come abbiamo visto, perdenti, sono state molto più varie, quanto alla tipologia delle offerte: comici farseschi, accanto a film-commedie raffinate, a film d'azione, e non sono mancati titoli impegnati. Ma è che il cinema italiano è molto più asfittico, perché, tranne la commedia, manca una politica produttiva che investa sui restanti generi narrativi, del tutto trascurati. E mi riferisco ai generi narrativi cosiddetti popolari. Perché solo variando percettibilmente il bouquet dell'offerta, si ha la possibilità di allargare la possibilità di scelta, quindi di sviluppare quella quantità produttiva, da cui più facilmente può formarsi il regista di talento, gli sceneggiatori originali, gli scenografi visionari, i direttori della fotografia creativi. Altrimenti avremo quello iato tipicamente italiano: comicità versus i pochi isolati intellettuali pippaioli che fanno film che nessuno vede. Però, c'è da dire altresì, che molti registi culturalmente interessanti, e che hanno avuto riscontri, sia pur limitati, anche di pubblico, come Ozpeteck, Sorrentino (che alcuni considerano il migliore del cinema italiano), Garrone e altri, hanno presentato i loro film nella stagione precedente a questa di cui parliamo. E comunque anche il problema dei film artistici è spesso collegato alla limitata circuitazione e alla carenza di Sale dedicate: il caso di"Passione", documentario musicale di J. Turturro su Napoli è emblematico. E' circolato poco: ma chi l'ha visto ne è rimasto letteralmente entusiasta. Da segnalare il tonfo del cinema a 3D: la novità si è esaurita. Essa"tira" in presenza di storie che"tirano", altrimenti è un"pacco".

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